ORARI DI APERTURA

Lo sportello legale dell'Ambasciata dei Diritti e l'osservatorio contro le discriminazioni sono aperti tutti i martedì dalle ore 19:30 alle 21:30 presso la sede di via Urbino, 18 - Ancona. Per appuntamenti o informazioni potete conotattarci scrivendo a ambasciata@glomeda.org

Staffetta ‪#‎overthefortress‬ a Idomeni: “No Border Wi-Fi”, sostieni i diritti dei migranti assieme a noi

Partecipa e contribuisci alla campagna di crowdfunding: "No Border Wi-Fi" ad Idomeni e azione di monitoraggio e solidarietà attiva e indipendente nelle zone di confine interne ed esterne della Fortezza Europa
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Referendum Sociali

Dopo l’assemblea nazionale del 13 marzo scorso e la costituzione delle assemblee e comitati unitari per i referendum sociali, nelle Marche e in sue tantissime città e in tutta la penisola, adesso si parte davvero..
Tutto su Trivelle Zero Marche Continua...

#overthefortress, questo è solo l'inizio e guai a chi ci tocca.

Al momento non scriveremo post dell'Ambasciata dei diritti sulla march #overthefortress: ci sono bellissimi testi scritti dalle nostre sorelle e dai nostri fratelli che raccontano tutto quello che vorremmo dire. Trovate tutti gli articoli pubblicati su www.meltingpot.org Questa pagina di melting pot è in costante aggiornamneto.
Qui invece trovate la rassegna stampa multimediale
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March #overthefortress: in 200 via mare e via terra verso la Grecia da Ancona


Un’iniziativa di solidarietà concreta in supporto ai migranti e contro gli illegittimi accordi UE-Turchia
Venerdì 25 marzo dal porto di Ancona salperà la #overthefortress March, un’iniziativa di solidarietà che dall’Italia arriverà fino al confine greco macedone. 
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Attivisti no Border – resistenza e diritti oltre le frontiere


Ciclo di due presentazioni organizzate da ISF- Ingegneria Senza Frontiere Ancona e AMBASCIATA DEI DIRITTI MARCHE alla facoltà di Ingegneria (Aula 160/3) Via Brecce Bianche 12, Ancona - dell'Università Politecnica delle Marche.

Primo appuntamento giovedì 10 marzo alle 18,30: interverrà Karim Franceschi, autore de "Il Combattente" (BUR Rizzoli, 2016) ma soprattutto unico partigiano italiano ad aver partecipato alla liberazione di Kobane con YPG. Un racconto in prima persona di chi ha realmente combattuto l'ISIS.

Secondo appuntamento giovedì 17 marzo ore 18,30: presentazione della campagna #overthefortress con attivisti e attiviste che stanno partecipando alla staffetta solidale e politica sulla Balkan Route a fianco di migranti e rifugiati.

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Formazione in materia di asilo: il colloquio personale fra il richiedente protezione internazionale e la Commissione Territoriale


Si terrà ad Ancona martedì 22 marzo 2016 presso la sede del CSV - Ventro Servizi per il Volontariato - in via della Montagnola 69/a, il corso organizzato dall'Ambasciata dei Diritti in collaborazione con il progetto Meltingpot-Europa.

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SOSTIENI LA CAMPAGNA SOLIDALE #OVERTHEFORTRESS

Partecipa e contribuisci alla campagna di CROWDFUNDING: per un’azione di monitoraggio e solidarietà attiva e indipendente nelle zone di confine interne ed esterne della Fortezza Europa. Vai al link  http://linkpdb.me/9878
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AGAINST THE BORDERS OF FORTRESS EUROPE


Siamo stati a dicembre ad Idomeni al confine tra Grecia e Macedonia, raccontando discriminazioni e un'accoglienza indegna.
Con quello che è successo oggi a Idomeni e a Calais non è possibile rimanere fermi. Dobbiamo non abituarci a quello che sta accadendo e dobbiamo agire velocemente affinché si metta in discussione il regime dei confini.
Non è solo un doveroso impegno etico, ma ne va della stessa idea di Europa, aperta e dei diritti, che vogliamo costruire per tutti e tutte.
Dalla frontiera della Grecia ai confini dell'Austria mettiamoci nuovamente in cammino con due iniziative pubbliche e transnazionali che nascono dal basso e che vogliamo rendere praticabili da tutti coloro che scelgono di stare dalla parte delle persone che migrano.

1- La “March ‪#‎Overthefortress‬” in Grecia verso la fine di marzo (25-29 marzo) proposta dalla Campagna #Overthefortress
info overthefortress march: overthefortress@meltingpot.org
3398102187 - 3382921375
2 - Una mobilitazione domenica 3 aprile sul confine tra Italia ed Austria. Info e adesioni mobilitazione 3 aprile: 3aprilenoborder@gmail.com
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Perché “l'incursione” al Carnevale?



Un po' per scherzo, un po' per divertirci ma soprattutto per lanciare un messaggio, nel pieno spirito del carnevale per recuperare quel temporaneo scioglimento dagli obblighi sociali e dalle gerarchie per lasciar posto al rovesciamento dell'ordine, allo scherzo e anche alla dissolutezza che è vero fondamento del carnevale.
Abbiamo voluto rompere quella campana di vetro che copre il carnevale anconetano, che nel tempo lo ha trasformato in una passerella per figuranti perfetti ben truccati e ben vestiti. Da anni si ripete il rituale che vede le maschere sfilare e gli anconetani dietro le transenne a fare da spettatore , una parata esclusivamente estetica che ha coinvolto alcune comunità di migranti ma liberi solo di mostrare il loro aspetto folcloristico.
Negli anni delle tragedie dei migranti, e di quelle al porto di Ancona abbiamo voluto rappresentare quell'Ancona diversa, fatta di migranti e di solidarietà che piaccia o no è parte integrante della città, con pochissimi soldi ci siamo autoprodotti delle maschere e ci siamo infilati dentro la manifestazione, tra lo stupore di molti.
No Border, Welcome Refugees, Porto Aperto sono alcuni dei messaggi che abbiamo lanciato durante la manifestazione, in una cinquantina provenienti da tutte le parti del mondo ballando e cantando felicissimi di essere la nota stonata del Carneval.
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Le responsabilità del migrante morto a Torrette (Ancona)

La morte del ragazzo magrebino di domenica non è, come molti stanno dicendo, un fatale incidente ma è frutto di scelte ben precise legate alla politica europea sull'immigrazione. Anche se in Italia l'attenzione è concentrata sugli sbarchi tra Lampedusa e Sicilia (comunque in calo) la gran parte dei migranti sta scegliendo di percorrere la via balcanica per cercare rifugio in Europa, ma ad oggi tale via è concessa, seppur tra mille difficoltà, soltanto a coloro che hanno delle nazionalità ben precise ovvero iracheni, siriani ed afghani, lasciando cosi intrappolati in Grecia migliaia di migranti di altre nazionalità tra cui anche un cospicuo numero di magrebini. Alcuni di loro che si sono visti precludere la rotta balcanica stanno provando a fare quello che da anni hanno tentato di fare molti migranti afghani, siriani, palestinesi e sudanesi, ovvero nascondersi dentro le stive delle navi che collegano Italia e Grecia. Cambiano le nazionalità ma le vicende drammatiche delle decine di morti nel nostro porto sono sempre le stesse, ragazzi che muoiono soffocati, bruciati o schiacciati da camion senza che si sia mai tentato di immaginarsi una soluzione che possa evitare questi drammi. Da anni chiediamo che vengano aperti canali umanitari sicuri, e che venga cancellato una volta per tutte l'accordo Italia-Grecia sulle riammissioni. Finché questi appelli non saranno raccolti continueremo ad assistere ancora ad altre morti. . Dalle stragi di Parigi in poi in città sono ben visibili i mezzi dell'esercito italiano per la cosiddetta operazione sicurezza antiterrorismo. Tale presenza rispecchia bene la politica europea di rafforzamento dei confini che è del tutto contraria ad una politica di accoglienza e di solidarietà. Esercito, filo spinato e armi produrranno sempre più morti, ma come si sa alcune morti si tollerano meglio di altre.. Continua...