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Sospendere l'espulsione di un Cittadino Tunisino che Rischia la Tortura

Italia: Vanno rispettate le sentenze della Corte Europea dei Diritti Umani.
Il Ministro degli Affari Interni Roberto Maroni ha ordinato il 31 maggio 2008 l'espulsione di Ben Khemais, nonostante la Corte Europea dei Diritti Umani abbia chiesto la sospensione della procedura fino a che vi sia il tempo di esaminare l'appello di Ben Khemai sul rischio, in seguito alla sua possibile consegna alla Tunisia, di soffrire tortura o trattamenti degradanti proibiti. Misure cautelari richieste dalla Corte Europea, quali la sospensione dell'espulsione, rivestono carattere obbligatorio per l'Italia, e il loro non rispetto da parte del governo italiano costituirebbe una violazione della Convenzione Europea dei Diritti Umani. Lo scorso 2 giugno, la Corte Europea dei Diritti Umani ha inviato una lettera al governo italiano per raccomandargli il rispetto di tali obblighi.
La tortura costuisce un problema diffuso in tutta la Tunisia, come riportato da Human Rights Watch, e le persone detenute per accuse di terrorismo si trovano in una situazione di estremo rischio.
"Il tentativo dell'Italia di espellere Ben Khemais, sapendo che si trova a rischio di tortura, mostra la sua mancanza di rispetto nei confronti delle persone e della legge" ha affermato Judith Sunderland, ricercatrice per l'Europa di Human Rights Watch. "Ignorare le istanze della più alta autorità europea sui diritti umani non farà dell'Italia un Paese più sicuro."
Comunicato stampa Human Rights Watch Continua............

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