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il consiglio regionale dice no al pacchetto sicurezza e al nucleare

Maggioranza contro le norme sull’immigrazione clandestina: "La politica di accoglienza praticata nelle Marche costituisce la base più efficace della sicurezza nella convivenza". Sul piano dell'energia l'assemblea ha dichiarato "l'indisponibilità a individuare siti idonei all'attivazione di centrali nucleari"
Secco no della Regione Marche alle politiche su sicurezza ed energia del Governo. Il consiglio regionale ha, infatti, approvato a maggioranza due mozioni con cui si dice contrario sia al pacchetto sicurezza approvato dal Parlamento sia al nucleare. L'assemblea non condivide, in particolare, le norme sull’immigrazione clandestina perché "la politica di accoglienza praticata nelle Marche costituisce la base più efficace della sicurezza nella convivenza".

Il documento, presentato da Cesare Procaccini del Pdci e da Giuliano Brandoni del Prc, definisce "contrario ai principi della Costituzione, inutile e dannoso il comportamento dell’attuale Governo nazionale" con interventi volti a "perseguitare ed escludere da ogni percorso di cittadinanza gli immigrati, i rom e i senza fissa dimora, fomentando xenofobia e razzismo".

Sul piano energetico, invece, è netta la contrarietà del consiglio a un eventuale ritorno al nucleare. Contrarietà che la Regione esprime in una mozione presentata da Massimo Binci (Sd) e approvata a maggioranza, e in cui si sancisce "l’indisponibilità del territorio regionale alle procedure di individuazione dei siti idonei all’attivazione di centrali nucleari".Il governo regionale dovrà inoltre sollecitare l’adozione di un piano energetico nazionale basato sulle fonti rinnovabili e sul risparmio e l’efficienza energetica, oltre a proseguire l’attuazione del Piano energetico e ambientale regionale.

Testo della mozione approvata

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