ORARI DI APERTURA

Lo sportello legale dell'Ambasciata dei Diritti e l'osservatorio contro le discriminazioni sono in via Urbino, 18 - Ancona. Per appuntamenti o informazioni potete conotattarci scrivendo a ambasciata@glomeda.org

Istat Popolazione straniera

Ogni anno l'Istituto nazionale di statistica raccoglie i dati relativi alla popolazione straniera residente nel nostro Paese risultanti dalle registrazioni nelle anagrafi degli 8.101 comuni italiani.
Nella presente nota vengono esposti i principali risultati dell’indagine relativa all’anno 2007.
I cittadini stranieri residenti in Italia al 1° gennaio 2008 sono 3.432.651; rispetto al 1° gennaio 2007 sono aumentati di 493.729 unità (+16,8%). Si tratta dell’incremento più elevato mai registrato nel corso della storia dell’immigrazione nel nostro Paese, da imputare al forte aumento degli immigrati di cittadinanza rumena che sono cresciuti nell’ultimo anno di 283.078 unità (+82,7%).

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Maroni: «L'Italia non è oggi un paese razzista»

Informativa urgente del ministro dell'Interno alla Camera dei Deputati. «L'analisi dei dati statistici, dei comportamenti delle forze dell'ordine, delle politiche d'integrazione attesta che l'Italia manifesta un'elevata capacità di accoglienza degli immigrati: alcuni episodi di violenza che si sono verificati negli ultimi tempi restano del tutto marginali e sono socialmente rifiutati»

Testo dell'informativa
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Istat: Spese per la gestione dei rifiuti, delle acque reflue e delle risorse idriche

Statistiche in breve
Periodo di riferimento: Anni 1997-2007
Diffuso il: 08 ottobre 2008

L'Istat diffonde la nuova serie storica, aggiornata al 2007, dei dati sulle spese dell'economia italiana per la gestione dei rifiuti, delle acque reflue e delle risorse idriche. La serie è calcolata secondo gli schemi del Sistema di conti satellite delle spese ambientali SERIEE (Système Européen de Rassemblement de l’Information Economique sur l’Environnement) sviluppato in sede Eurostat.

Questi conti descrivono le risorse economiche utilizzate per proteggere l'ambiente da fenomeni di inquinamento (emissioni atmosferiche, scarichi idrici, rifiuti, inquinamento del suolo, ecc.) e di degrado (perdita di biodiversità, erosione del suolo,salinizzazione, ecc.), nonché le spese sostenute per usare e gestire secondo criteri di sostenibilità le risorse naturali (acque interne, risorse energetiche, risorse forestali, fauna e flora selvatiche, ecc.).


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IMMIGRAZIONE: S.SEDE, NO A RAZZISMO E SI' NUOVE MOSCHEE

Fonte Ansa
CITTA' DEL VATICANO - Nuovo appello del Papa per l'accoglienza degli immigrati: nel messaggio per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato che si celebrerà il prossimo 18 gennaio 2009, Benedetto XVI ha esortato a farsi carico di quanti, "in particolare rifugiati e profughi", si "trovano in condizioni difficili e disagiate". Nel presentare il testo pontificio in una conferenza stampa, il cardinale Renato Raffaele Martino ha ammonito l'Occidente che il problema dell'immigrazione non si risolve chiudendo le frontiere: i lavoratori stranieri - ha detto in particolare rivolto ai governi europei - non possono essere visti come "invasori", ma come collaboratori, persone umane con tutti i "diritti", compresi quelli religiosi. E, a questo proposito, l'esponente della Santa Sede si è detto favorevole anche all'apertura di nuove moschee in Europa: "é giusto che si provveda anche alle esigenze religiose" degli immigrati, ha sottolineato rispondendo ad una domanda sui musulmani costretti a pregare spesso in luoghi non decenti. "La Chiesa - ha aggiunto il porporato - non può fare altro che auspicare che la dignità umana delle persone sia rispettata, perché o residente, o rifugiato o immigrato tutti abbiamo gli stessi diritti, perché tutti apparteniamo alla razza umana. I diritti - ha ammonito - non sono una concessione di nessuna autorità". "Sono oltre duecento milioni le persone che vivono fuori dal loro Paese di origine, spinte anche dalla miseria, dalla fame, dalla violenza, dalle guerre, dalle rivalità etniche, ma pure dal desiderio di una vita migliore", ha spiegato il porporato. Si dirigono verso i paesi ricchi e ciò, ha osservato, "spiega perché l'immigrazione sia vissuta spesso nei Paesi ospitanti come una sorta di 'invasione', con ripercussioni negative su questioni di stabilità e sicurezza". Martino, presidente del Pontificio consiglio per i migranti e gli itineranti, ha deplorato "questo clima di chiusura" che "rende ancora più triste e amara la vicenda umana di molti immigrati, spingendoli altresì a condizioni di irregolarità".

Il fenomeno migratorio - ha avvertito - è però "inarrestabile": il problema "non si risolverà chiudendo le frontiere, ma accogliendo, con giusto regolamento, equilibrato e solidale, i flussi migratori da parte degli Stati". Ancora più forti le parole di denuncia del segretario dello stesso Dicastero vaticano, mons. Agostino Marchetto, che ha parlato - sempre in conferenza stampa - di "discriminazione, xenofobia e razzismo" nei confronti dell'immigrazione, dei rifugiati e dei profughi. Marchetto si è in particolare concentrato sul problema dei profughi e dei richiedenti asilo, denunciando , ancora una volta, come si abbia "l'impressione che da anni i rifugiati vengano trattati senza considerazione delle ragioni che li forzano a fuggire". "Ciò - ha spiegato - si è tradotto anche in tentativi di impedire loro l'ingresso nei Paesi di arrivo e nell'adozione di misure destinate a renderlo più difficoltoso".
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Immigrazione, terrorismo internazionale, cooperazione tra le polizie. 187 Paesi a confronto per modelli integrati di sicurezza

A San Pietroburgo settantasettesima Assemblea generale dell'Interpol. Presente il capo della Polizia Antonio Manganelli.
E' in corso a San Pietroburgo la settantasettesima Assemblea generale dell'Interpol. Quattro giorni di lavori per i delegati dei 186 Paesi aderenti, ai quali, quest'anno, si unisce anche una delegazione dello Stato della Città del Vaticano guidata dal segretario generale del governatorato monsignor Renato Boccardo.
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67 clandestini fermati ad Ancona

(ANSA) - ANCONA, 5 OTT - Sessantasette clandestini sono stati scoperti nel porto di Ancona nascosti in un tir sbarcato da un traghetto greco. Sono tutti maschi, maggiorenni, e hanno detto di essere curdi e iracheni. La polizia di frontiera li ha trovati ammassati in un doppiofondo ricavato nell'autoarticolato, con targa tedesca, che ufficialmente trasportava mele. L'autista, un greco di 47 anni, e' stato arrestato. Gli extracomunitari sono stati reimbarcati sulla stessa nave.
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Ancona : Manifestazione antirazzista 04 ottobre

Grande soddisfazione per l'elevata partecipazione allo spezzone di corteo organizzato dalle Comunità Resistenti delle Marche e dall'Ambasciata Dei Diritti Ancona; erano presenti alla manifestazione anti-razzista di ieri con circa un migliaio di persone tra cui tanti migranti: alla testa dello spezzone un grande striscione contro l'ipotesi di apertura di un Centro di Identificazione ed Espulsione nelle Marche ed un camion con sound-system da cui si sono alternati numerosi interventi di migranti e realtà che fanno parte della Rete.

Durante la sosta dovuta al maltempo si è tenuta un'assemblea all'interno del parcheggio degli Archi di cui è stata chiesta l'apertura per i manifestanti: l'assemblea è stato un importante momento di confronto sui gravi episodi di razzismo che hanno caratterizzato la cronaca degli ultimi mesi e sulle gravi problematiche connesse all'attuale normativa sull'immigrazione.

Dopo l'assemblea lo spezzone ha ripreso il suo cammino verso il centro della città. Nei pressi dell'ingresso principale del porto una delegazione ha raggiunto le inferriate che separano lo scalo del porto dalla città. In questo luogo simbolico dove le merci circolano liberamente mentre le persone vengono respinte o muoiono nascoste sotto i Tir e nelle stive delle navi, sono stati appesi cinque manichini che rappresentavano una famiglia di migranti fermata dalle reti di recinzione nel vano tentativo di raggiungere la nostra città: accanto a loro uno striscione con scritto "NESSUN UOMO E' ILLEGALE".

Nella mattinata l'Ambasciata Dei Diritti di Ancona aveva organizzato un'azione di ripulitura delle mura della città dai volantini a contenuto razzista e discriminatorio firmati da Forza Nuova e affissi abusivamente alla vigilia della manifestazione.

interventi audio dal corteo:
intervento di enza
intervento di karim
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Ripuliamo la città

Questa mattina dalle ore 12,30 l’Ambasciata Dei Diritti di Ancona ha avviato un’azione di ripulitura delle mura della città dai volantini a contenuto razzista e discriminatorio firmati da Forza Nuova e affissi abusivamente durante la notte. All’azione partecipano anche numerosi migranti che ritengono offensivo e provocatorio il contenuto del materiale affisso. Il fatto che l’affissione abusiva sia stata effettuata alla vigilia della manifestazione anti-razzista prevista per la giornata di oggi rivela l’intento chiaramente provocatorio di chi fonda il proprio retroterra culturale nell’ideologia fascista e nell’intolleranza razziale. Dopo i gravissimi fatti a sfondo xenofobo che hanno caratterizzato la cronaca di queste ultime settimane, risulta ancora più urgente chiudere ogni spazio di propaganda razzista: per questo, in assenza del tempestivo intervento degli organi preposti, l’Ambasciata Dei Diritti con raschietti, secchi e vernici ha organizzato dal basso la ripulitura delle mura cittadine da questa vergogna.

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Raccolta differenziata e TETRAPAK

In alcuni Comuni che praticano il porta a porta, gli scarti di tetrapak vengono fatti conferire insieme a plastica-vetro, oppure insieme alla carta comportando una "contaminazione" dei prodotti riciclabili (ciò comporterebbe una separazione ulteriore in impianti).

Innanzitutto è opportuno sconsigliare l'acquisto di tetrapak ed è fondamentale che il gestore del porta a porta indirizzi i cittadini a porre il tetrapak nel bidone del "secco residuo".

Il tetrapak non è un materiale riciclabile perché è un prodotto realizzato dalla fusione di più materie carta/alluminio/plastica.

E' un materiale che richiede tantissima energia sia per essere prodotto che per essere reciclato, è un prodotto pensato per usa&getta ed oggi non possiamo più permettercelo; dovrebbe essere tolto dal commercio e Riprogettato.

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LOTTARE INSIEME SI PUO' Manifestazione sabato 4 ottobre 2008

SABATO 4 OTTOBRE SAREMO NELLE STRADE DI ANCONA PER DIRE:

  • Che tutti i Centri Identificazione ed Espulsione devono essere chiusi

  • Che le Marche non possono accettare nel proprio territorio nessun Centro di Identificazione ed Espulsione

  • Che ogni razzismo è nemico non solo dei migranti ma dei diritti e delle lotte di tutti

  • Che non vogliamo nelle nostre città i militari, i sindaci-sceriffo, le schedature etniche e dell'infanzia

  • Che le politiche sull'immigrazione devono esser radicalmente cambiate

  • Che il ricatto del permesso di soggiorno deve finire attribuendo agli uffici comunali il rilascio in tempi rapidi del documento

CONCENTRAMENTO SABATO 4 OTTOBRE ORE 16:00
GIARDINETTI PIAZZA UGO BASSI ANCONA
PARTENZA CORTEO ORE 17:00 CORSO CARLO ALBERTO
(davanti chiesa dei Salesiani)
(treno per ancona - partenze: Jesi 15:20, pesaro ore 15.15, senigallia 15:38, falconara 15:52)

LOTTARE INSIEME SI PUO'

I DIRITTI DI CHI?
I diritti non hanno confini. Quando i governi confinano i diritti di alcuni, sono a rischio i diritti e le libertà di tutti. le furiose campagne di criminalizzazione dei migranti a cui abbiamo assistito negli ultimi mesi sono servite a giustificare leggi che in nome della sicurezza ci rapinano dei nostri diritti fondamentali, ci rendono sudditi dei sindaci-sceriffi, invadono le nostre città di telecamere e militari: il pacchetto-sicurezza è solo un enorme furto di democrazia.

LA SICUREZZA DI CHI?
La sicurezza di cui abbiamo bisogno è quella del reddito, delle garanzie sociali, della sanità, della scuola, della casa, della salute, della nostra vita sottratta alla precarietà. Questa sicurezza non ha etnia, razza o religione: è un diritto di tutti che ci unisce nella comune necessità di lottare per la sua conquista.
La sicurezza di cui parlano i governi è ben altra cosa: è la sicurezza di coloro che sulla nostra precarietà fanno enormi profitti, che vedono i nostri diritti come un costo da ridurre il più possibile, che hanno bisogno del razzismo come giustificazione allo sfruttamento disumano dei migranti, che hanno bisogno di migranti costretti alla clandestinità perché costituiscono una forza-lavoro ricattabile ed a prezzi stracciati.

LA PAURA DI CHI?
Diffondere la paura verso i migranti è sempre un buon sistema per dividerci tra persone che invece vivono la stessa dura realtà quotidiana e per distogliere l'attenzione sociale dai reali meccanismi che ci riducono alla fame. I migranti producono un'enorme ricchezza. I precari producono un'enorme ricchezza. Tutti i lavoratori, in qualsiasi settore siano inseriti, producono un'enorme ricchezza. Noi non abbiamo paura dei migranti: abbiamo paura di chi brucia le nostre ricchezze nei mercati finanziari, di chi ordina le guerre, di chi licenzia, espelle e rinchiude a seconda della propria convenienza, di chi ci fa morire sui ponteggi di qualche edificio.

LA DEMOCRAZIA DI CHI?
Nel cuore dell'Italia e dell'Europa che si dicono democratiche esistono lager per migranti: attualmente in Italia si chiamano C.I.E. (Centri di Identificazione ed Espulsione), il nuovo nome che il ministro Maroni ha voluto attribuire ai CPT. Ne vogliono costruire uno per regione e le Marche sono in lista di attesa.
Nel cuore dell'Italia che si dice democratica le leggi non sono uguali per tutti: ci sono leggi speciali riservate ai migranti. Sono leggi speciali che puniscono più severamente e consentono di rinchiudere un migrante in un lager solo perché è irregolare; costringono a pagare centinaia di euro per avere un permesso di soggiorno che viene rilasciato solo dopo lunghi mesi di trafile burocratiche; limitano drasticamente il diritto al ricongiungimento con i propri familiari; come nell'Italia nazi-fascista di settant'anni fa consentono di dichiarare lo stato di emergenza per la presenza di comunità Rom e di prelevare le impronte digitali ai bambini.

Nel cuore dell'Italia che si dice democratica i militari pattugliano le nostre città.

QUESTA NON E' NE' LA NOSTRA DEMOCRAZIA NE' LA NOSTRA SICUREZZA!

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Appuntamenti pubblici servizio Porta a Porta

02/10/08 Ancona - Gli appuntamenti pubblici sul tema dei rifiuti renderanno possibili, nei prossimi giorni ad Ancona, approfondimenti e dibattiti utili alla cittadinanza per comprendere al meglio alcuni profili della raccolta differenziata. In particolare, venerdì 3 ottobre alle ore 16.00 - presso la Sala del Rettorato - AnconAmbiente prenderà parte al convegno “Rifiuti. Gestiamoli bene per non rischiare il collasso”, organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Ancona. Sarà il Direttore generale Ing. Giuseppe Tommaso Sanfilippo ad illustrare con il suo intervento la fisionomia e l’andamento del primo mese di servizio di raccolta domiciliare spinta già introdotto in alcuni quartieri cittadini. PROGRAMMA DEL CONVEGNO
Sabato 4 ottobre, alle 11.30 in Piazza Cavour, l’appuntamento in calendario è invece con il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati, impegnato dal 2007 in una campagna promozionale di sensibilizzazione al recupero che ha già coinvolto 81 capoluoghi di provincia. Un promotruck attrezzato a sala conferenze, oltre ad alcuni automezzi di supporto, che percorrono il territorio nazionale sostando nelle piazze per spiegare ai cittadini l’attività del Consorzio nazionale e l’utilità della raccolta differenziata. Nei suoi 25 anni di attività il COOU ha raccolto circa 4 milioni di tonnellate di lubrificante usato, con un’incidenza di raccolta del 90% sul totale degli oli usati.
Per quanto riguarda il sistema di raccolta “Porta a Porta”, che nelle settimane scorse ha già raggiunto i 5678 residenti di Collemarino, e che si appresta entro la prossima settimana a registrare l’avvio a regime anche del quartiere di Torrette, proprio in questo ultimo quartiere ci si appresta ad avvisare i cittadini dell’imminente rimozione dei vecchi cassonetti stradali. Gli adesivi verranno infatti apposti il giorno 3 ottobre, concedendo così anche ai cittadini di Torrette la possibilità di assorbire gradatamente il passaggio alle nuove modalità di raccolta. L’eliminazione di tutti i vecchi cassonetti sarà definitiva entro il 10 ottobre. I comunicatori ambientali si sposteranno poi nella zona del Pinocchio per informare e consegnare i kit a tutte le utenze residenti. A seguire, i quartieri di Passo Varano, Brecce Bianche, Monte Dago e zona Università: complessivamente, come da programma, si prevede quindi l’entrata a regime del servizio, per l’intera prima zona, tra la fine di novembre e i primi giorni di dicembre.
Dalla seconda parte del mese di novembre inizieranno intanto ad essere coinvolti i cittadini di Tavernelle come primo quartiere della seconda macrozona. A nord della città, come previsto, il servizio a regime si fermerà in via Flaminia all’altezza del Bar del Disco.
per maggiori informazioni SUL PORTA A PORTA Continua...