ORARI DI APERTURA

Lo sportello legale dell'Ambasciata dei Diritti e l'osservatorio contro le discriminazioni sono in via Urbino, 18 - Ancona. Per appuntamenti o informazioni potete conotattarci scrivendo a ambasciata@glomeda.org

Giovedì 20 gennaio 2011 assemblea di movimento con Maurizio Landini

Assemblea con Maurizio Landini segretario nazionale della FIOM Giovedì 20 gennaio ore 21.00 a Jesi c/o il centro Sociale "TNT".
L'incontro si doveva tenere il 16 Dicembre ma è stato rimandato a causa delle forti nevicate di quei giorni.
Sarebbe stata l'occasione per scambiarci valutazioni sulle mobilitazioni che da Ottobre a Dicembre si sono svolte sia a livello nazionale che locale. Ora, il dibattito si arricchisce di nuovi argomenti dopo la firma del contratto FIAT seguita dai referendum di cui avremo i risultati da valutare insieme e soprattutto in vista del seminario nazionale che "Uniti contro la Crisi" organizza a Marghera per il 22 e 23 Gennaio. Per chi volesse partecipare può comunicarlo tramite il Centro Sociale TNT (o altri centri sociali e sedi FIOM) oppure tramite il sito globalproject.org dove è possibile trovare tutte le informazioni.
Ma ancora più importante è l'occasione che questo incontro può offirci per organizzarci per lo sciopero generale del 28 Gennaio e continuare le mobilitazioni sui terreni del lavoro, del precariato, della controriforma universitaria e dei beni comuni.
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Seminario/Meeting "Uniti contro la crisi" Verso lo sciopero del 28 gennaio. CSO Rivolta, Marghera - (VE)

L’arroganza con cui i poteri forti del sistema della crisi attaccano diritti, democrazia e qualità della vita, pongono con urgenza la questione dell’elaborazione collettiva.........

Programma

http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Programma-SeminarioMeeting-Uniti-contro-la-crisi/7089
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MAURIZIO LANDINI - FIOM: CONFERENZA STAMPA - ROMA 10.01.11
http://www.youtube.com/watch?v=NF4_3VK6G98

Con la Fiom - Si ai diritti, NO ai ricatti - aderisci all'appello in Migromega

http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Con-la-Fiom-Si-ai-diritti-No-ai-ricatti-Aderisci-allappello-in-Micromega/7039 Continua...

La protesta dei precari irrompe all'Inps

Contro la sanatoria-truffa, per un nuovo Welfare: i centri sociali lanciano la mobilitazione del 14 dicembre a Roma

9 / 12 / 2010 Ancona, Bologna, Trento e Padova: iniziative all'INPS

"Zero diritti, zero pensioni, zero futuro. Reddito per tutti!" questo lo striscione comparso questa mattina sulla facciata della sede regionale Inps di piazza Cavour ad Ancona.

Una giornata di iniziativa dalla parte di migranti e precari: per i diritti dei migranti truffati dalla regolarizzazione per i lavoratori domestici, che dopo aver inoltrato la domanda e versato in anticipo un contributo minimo di 500 euro si sono poi visti rifiutare la procedura di emersione.http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Ancona-La-protesta-dei-precari-irrompe-allInps/6747

Oltre 50 persone, fra precari e attivisti dei Centri Sociali delle Marche, sono salite fino al quarto piano dell'edificio, da cui hanno calato lo striscione e dove hanno convocato un incontro con la stampa

Gli attivisti hanno sciolto la manifestazione lanciando l'appuntamento per la manifestazione nazionale del 14 dicembre a Roma sotto Montecitorio: "Uniti Contro la Crisi, Noi la fiducia non ve la diamo

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Il 14 Dicembre 2010 tutti a Roma


Sotto a Montecitorio... Noi la fiducia non ve la diamo !
La Fiom e i Centri Sociali delle Marche organizzano la partecipazione.
Per informazioni e prenotazioni pullman:
 
- ambasciata@glomeda.org

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Oltre 2000 a difesa del diritto all'acqua

Studenti, precari e operai si uniscono alla battaglia per i beni comuni

Centinaia di persone da tutte le Marche hanno sfidato il vento forte e la temperatura rigida del capoluogo dorico e si sono ritrovate ad affollare Piazza della Repubblica di fronte al Teatro delle Muse.
Pullman da ogni provincia e tanti che si sono mossi con mezzi propri per non mancare all'appuntamento lanciato dal popolo dell'acqua, decine le sigle del mondo dell'associazionismo che hanno sostenuto l'iniziativa

In collegamento da Cancun, la corrispondenza di Vilma Mazza, dell'associazione Ya Basta! in diretta dalla conferenza sul clima COP16. I videointerventi inviati da Elio e Neri Marcorè hanno poi lasciato spazio al concerto prima del saluto collettivo della piazza a Mario Monicelli.

La piazza dell'acqua chiede diritti e democrazia e parla la stessa lingua delle mobilitazioni studentesche e delle battaglie per la dignità del lavoro. Prossima fermata, il 14 dicembre a Roma tutti Uniti Contro la Crisi sotto Montecitorio.

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Comunicato Stampa DIRITTO DI SPERANZA

Difficile definire “una morte per cause naturali” quella toccata al ragazzo afgano deceduto per asfissia nel traghetto Patrasso – Ancona della Minoan Lines. La responsabilità di questa tragedia invece va imputata alla guerra che ha distrutto il suo paese d’origine e a chi non permette alle persone afgane di accedere alle procedure per richiedere asilo o ricevere lo status di rifugiato. Ormai il porto di Ancona è riconosciuto dai disperati che cercano di scappare dall’inospitale Grecia, come un porto da attraversare senza farsi trovare perché troppo spesso chi si imbarca per Ancona corre un doppio pericolo: essere rintracciato dall’equipaggio della nave e finire rinchiusi in qualche angusta cabina senza riuscire a toccare suolo italiano oppure essere rintracciato dalle autorità del porto di Ancona e non riuscire a richiedere protezione.Sono questi i motivi che spingono i potenziali richiedenti asilo a nascondersi e a rischiare la vita appesi sotto i tir.

Il ragazzo di ieri è la seconda vittima in pochi giorni di questa assurda e inumana fuga. Sabato scorso a Patrasso un afgano di 25 anni, padre di tre figli, è morto schiacciato da un tir guidato da un camionista italiano. Sardar Ayari, questo il nome del ragazzo, stava cercando di salire su un camion fermo al semaforo, quando il mezzo guidato dall’autista italiano si è scagliato contro il gruppo di afgani che tentavano di nascondersi sotto un tir che li avrebbe portati in Italia.

In Grecia per incidenti del genere c’è il processo immediato, ma dato che si trattava di un afgano, l’uomo è stato fatto ripartire un’ora dopo l’incidente nonostante i testimoni abbiano dichiarato alle autorità che l’azione era stata volontaria.

Denunciamo tutte le pratiche che rendono le persone “invisibili”, chiediamo con forza che venga riconosciuta a tutti quelli che arrivano in Italia e in Europa la “dignità di uomo” e che vengano accertate le responsabilità dei due incidenti. Chiediamo una procedura equa e giusta per i responsabili per non far “normalizzare” la morte di chi arriva in Italia solo per chiedere aiuto e trovare una vita degna.

Se non reagiamo, siamo tutti responsabili. Se non protestiamo contro l'ingiustizia, nessuno di noi può dirsi giusto.

Faro sul porto

Osservatorio dell’Ambasciata dei Diritti Marche
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04 DICEMBRE 2010 L'ACQUA NON SI VENDE

Oltre un milione e quattrocentomila donne e uomini di questo Paese (45.000 nella Regione Marche) hanno firmato i tre quesiti referendari promossi dal Forum italiano dei Movimenti per l’acqua e da una grandissima e plurale partecipazione.

Per questo il “Coordinamento Regionale acqua Bene Comune” sta organizzando ad Ancona una manifestazione regionale per Sabato 4 dicembre, concentramento alle ore 16.00 davanti al Teatro delle Muse, per chiedere l’immediata approvazione di un provvedimento di moratoria verso i processi di privatizzazione del servizio idrico, che sospenda e ridiscuta le scadenze previste dal “decreto Ronchi” e dal Governo Berlusconi.
La data non è casuale, ma cade durante le giornate di mobilitazioni nazionali e globali previste in occasione della conferenza Onu Cop 16 sui cambiamenti climatici, che si terrà a Cancun, in Messico, proprio nella prima metà del dicembre prossimo.

Un corteo per le vie del centro, quello del 4 dicembre prossimo, anche perchè venga rispettata la volontà popolare di esprimersi sulla gestione di un bene così essenziale come l'acqua, attraverso il referendum nel 2011.

Pertanto è indetta per il giorno Sabato 20 novembre alle ore 16.30 presso la sala della II circoscrizione (Via Scrima, 19 – Ancona) una Assemblea pubblica del Forum Marchigiano per presentare e promuovere la manifestazione, e permettere ai comitati locali, alle associazioni, alle forze politiche e sociali, di aderire, partecipare e portare il proprio contributo.

Coordinamento Regionale Acqua Bene Comune

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Ancona - Gli operai Fincantieri bloccano il porto

Per 4 ore traffico fermo in entrata e uscita dal porto. Con i portuali presenti metalmeccanici e attivisti dei centri sociali delle Marche.
ore di blocco totale in entrata e uscita dal porto. Giornata di mobilitazione del settore della cantieristica in occasione della giornata di sciopero indetta dalle rappresentanze Rsu della Fincantieri di Ancona, contro l'ipotesi dello stop delle attività dello stabilimento per il prossimo gennaio, quando già a prtire da novembre scatterà la cassa integrazione straordinaria per oltre 500 operai.

In 1500 questa mattina sono partiti in corteo dalla sede Fincantieri fino a raggiungere Varco della Repubblica e Varco da Chio bloccando il traffico veicolare in entrata e in uscita verso la città e la stazione ferroviaria.

Insieme ai dipendenti Fincantieri presenti anche operai delle altre imprese portuali operanti nello scalo dorico e delegazioni di operai metalmeccanici provenienti da tutta la provincia, dalla New Holland di Jesi all'Antonio Merloni di Fabriano.

A fianco degli operai in lotta anche gli attivisti dei centri sociali delle Marche e dell'Ambasciata dei Diritti di Ancona, che hanno preso parte alla manifestazione dietro lo striscione "Uniti contro la crisi".
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Entrato a Gaza il convoglio Viva Palestina 5

E’ arrivato a Gaza il convoglio internazionale “Viva Palestina 5”, carico di aiuti umanitari partito da Londra e transitato dal porto Ancona il 23 settembre.

Come Campagna Palestina Solidarietà Marche, costituita da associazioni e singoli che da anni lavorano per una pace giusta in Medio Oriente, abbiamo partecipato alla raccolta di fondi e medicine e all’organizzazione di un gruppo italiano, all’interno del convoglio internazionale, formato da sette mezzi, tra cui un’ambulanza e un’auto medica carichi di materiale medico e scolastico.
Il convoglio ha percorso quasi 5.000 kilometri ed è stato rinforzato da altre due colonne di mezzi provenienti da Marocco, Algeria, Stati del Golfo e Giordania.
“Viva Palestina 5” è entrato nella Striscia di Gaza con circa 150 veicoli, 370 persone provenienti da 30 paesi diversi e 5 milioni di euro di aiuti.
Esprimiamo tutta la nostra soddisfazione per il raggiungimento degli obiettivi del convoglio che ha spezzato l’inumano assedio posto alla popolazione palestinese della Striscia di Gaza costretta a vivere in un’immensa prigione a cielo aperto da cui non si entra e non si esce e dove merci e beni di prima necessità entrano con il contagocce.
La Campagna Palestina Solidarietà Marche s’impegna a continuare il proprio lavoro di solidarietà con il popolo palestinese e contro le politiche israeliane di occupazione, colonialismo e apartheid.

Campagna Palestina Solidarietà – Marche
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UNITI CONTRO LA CRISI PER RIPRENDERCI IL FUTURO

L'ambasciata dei Diritti Ancona, realtà dei centri sociali delle Marche, a sostegno di tutti i lavoratori precari, disoccupati e in cassa integrazione sarà a fianco della FIOM martedì 26 ottobre 2010 per ribadire con forza e determinazione di essere “UNITI CONTRO LA CRISI”.
Una crisi avvelenata dalla repressione e dal ricatto della precarietà che spinge la collettività a rapportarsi come singolo individuo a salvaguardia dei propri interessi personali e di sopravvivenza.

Una crisi che non è solo economica ma anche politica. L'attacco ai diritti dei lavoratori, in particolare al diritto di sciopero e alla contrattazione collettiva significa chiudere del tutto gli spazi di democrazia, bloccando qualsiasi forma di espressione del conflitto sociale.

Con il grande successo della manifestazione nazionale a Roma del 16 ottobre scorso si è concretizzata la possibilità di riaprire una fase nuova di opposizione alla crisi.

Il 26 ottobre porteremo assieme alla FIOM un altra idea di socialità
che alla crisi oppone la solidarietà di chi è sfruttato per i loro profitti
che rivendica reddito e nuove garanzie sociali
che rifiuta il razzismo e non rinuncia alla libertà contro la paura
che difende il diritto ai saperi e dell'acqua come bene comune.

UNITI CONTRO LA CRISI PER RIPRENDERCI IL FUTURO. Continua...