Mercoledì 20 Giugno 2018, in occasione della giornata mondiale del rifugiato e aderendo alla settimana di mobilitazioni lanciata da Fight/Right - Diritti senza confini, il Movimento Antirazzista Marche convoca manifestazione e presidio sotto la prefettura
---> Concentramento ore 11 Piazza Roma (Ancona) per partire in corteo fino a Piazza del Papa (prefettura)
Diritti, regolarizzazione e permesso di soggiorno per tutt*, contro disuguaglianze e razzismo
Rights, regularisation and residence permit for everyone, against inequality and racism.
Droits, régularisation, permis de séjour pour tous, contre inégalités et racisme
Prosegue la nostra marcia per la libertà e la giustizia sociale!
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Siamo gli invisibili, uomini e donne in fuga da terre attraversate da guerre, siccità, miseria e fame, negazione dei diritti umani, persecuzioni, devastazioni ambientali; veniamo da terre impoverite
dall'estrazione e il furto di materie prime su cui l'occidente ha costruito la propria ricchezza.
Abbiamo attraversato mari, deserti e montagne per mettere in salvo le nostre vite e quelle delle nostre famiglie.
Siamo i capri espiatori della crisi, su cui far ricadere le colpe dei potenti del mercato e della finanza,
dei pochi che si arricchiscono sulla pelle dei tanti: ci chiamano invasori, ci accusano di rubare lavoro e case agli italiani, di essere terroristi e stupratori.
Siamo i morti nel mediterraneo, siamo Emmanuel ucciso da un "simpatizzante" di Casapound, i feriti colpiti dagli spari del fascista Traini, gli schiavi di Rosarno. Siamo Soumalia Sacko, il giovane
migrante maliano bracciante nei campi di Gioia Tauro ucciso a colpi di fucile. Siamo Idy Diene, ambulante senegalese ucciso a Firenze. Siamo il prodotto della normativa discriminatoria introdotta
dalla Bossi-Fini e Minniti-Orlando. Siamo i soccorsi in mare che hanno trovato i porti chiusi.
Siamo italiani, che hanno scelto la solidarietà e l'ospitalità, di lottare contro il razzismo, per l'uguaglianza, la libertà, la giustizia sociale, la difesa e la conquista dei diritti per tutti e tutte, indipendentemente dalla provenienza geografica o dal colore della pelle.
Oggi siamo tutti e tutte insieme, un unico corpo meticcio, dove la diversità è ricchezza è la molteplicità potenza comune.
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ORARI DI APERTURA
Lo sportello legale dell'Ambasciata dei Diritti e l'osservatorio contro le discriminazioni sono in via Urbino, 18 - Ancona. Per appuntamenti o informazioni potete conotattarci scrivendo a ambasciata@glomeda.org
10 marzo, Ancona – Assemblea nazionale unitaria di movimento
Sono passati pochi giorni da quando la mano armata di un neo-fascista
ha sparato all’impazzata nelle vie di una nostra città alla ricerca
delle sue vittime “di razza”. Sono passati pochi giorni da quando
migliaia di persone hanno deciso che ad ogni costo il silenzio e le
ritualità andavano frantumati, che il clima di complicità con quel gesto
infame e l’arroganza di un potere convinto di poter imporre i suoi
diktat andavano rovesciati.
E’ passato poco tempo. Eppure nel volgere di pochi giorni è nata una storia, una grande storia, che sembra impossibile possa essere contenuta nel suo breve involucro temporale. Una storia che ha restituito ai movimenti una capacità di protagonismo fino a qualche settimana fa inimmaginabile, che ha reso le piazze di tante città impraticabili per i neofascisti, che ha dissestato la già miserabile campagna elettorale, che ha trasformato un intero contesto culturale e comunicativo in cui si era ad arte costruita la percezione dell’assenza di opzioni, della cultura razzista e della propaganda xenofoba come sfondo dominante, della sicurezza come negazione delle libertà.
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E’ passato poco tempo. Eppure nel volgere di pochi giorni è nata una storia, una grande storia, che sembra impossibile possa essere contenuta nel suo breve involucro temporale. Una storia che ha restituito ai movimenti una capacità di protagonismo fino a qualche settimana fa inimmaginabile, che ha reso le piazze di tante città impraticabili per i neofascisti, che ha dissestato la già miserabile campagna elettorale, che ha trasformato un intero contesto culturale e comunicativo in cui si era ad arte costruita la percezione dell’assenza di opzioni, della cultura razzista e della propaganda xenofoba come sfondo dominante, della sicurezza come negazione delle libertà.
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Macerata, è solo l'inizio
Sabato a Macerata si è scritta una delle pagine più importanti della storia della democrazia reale in questo paese: in un piccolo capoluogo di provincia, in una città scossa dall'attacco terrorista fascista del 3 febbraio, in migliaia, almeno 30000, sono scesi in strada per manifestare contro ogni razzismo, fascismo, sessismo. Per le vittime dell'attentato: Jennifer, Gideon, Omar, Wilson, Mahamadou e Festus. Tantissime persone hanno invaso le strade nonostante i tentativi istituzionali di fermare questa manifestazione, nonostante i tatticismi elettorali dei vertici delle grandi organizzazioni della “sinistra” subordinate al Pd.
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Finalmente si parte Sabato 10 Febbraio tutti a Macerata.
Sono stati giorni pesanti quelli
trascorsi dall'attentato terroristico compiuto dall'esponente della
lega e simpatizzante di Casa Pond Luca Traini, giorni in cui abbiamo
dovuto lottare contro i fascisti da un lato ed i poteri forti
rappresentati da PD, Anpi,Cgil, Arci, Libera ed il ministro
dell'interno Minniti.
Dopo l'attentato della settimana scorsa
pensavamo che fosse normale ed automatico dare vita ad una
manifestazione nazionale contro il razzismo, il terrorismo ed il
fascismo, un automatismo dato dalla gravità dell'evento e dalla
consapevolezza che in tanti avrebbero voluto testimoniare la loro
vicinanza alle vittime.
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La casa dei razzisti.
Ancona, come molte altre città
italiane, non è immune al clima di intolleranza e discriminazione
che tanti seminatori di odio stanno alimentando. Se fino a qualche
giorno fa l'inventiva di omofobi e razzisti si era limitata ad
incursioni sui social cittadini ora ha trovato casa.
Dove una volta sorgeva il centro congressi della Fiera della Pesca, ha sede l'associazione l'”Accademia di Babele”, che ospita e promuove personaggi ed associazioni estremiste ed intolleranti. A calendario infatti ci saranno prima l'esibizione di Giuseppe Povia e poi una iniziativa di Casa Pound.
Qualcuno conosce Povia per avere scritto un paio di canzonette, pochi conoscono il suo lato di propaganda contro i migranti e contro i gay.
Basta scorrere un po’ i suoi blog per farsene un’idea: “Adesso ho capito. Che per caso fate tutti parte dell'Arcigay? Ma se siete nati così non è colpa mia. Prendetevela con i vostri genitori e con la musica di merda che ascoltate. Però se vi serve una mano ditelo eh, posso darvi qualche supposta di Eterox”
Dato che al peggio non c'è mai fine, l’Accademia di Babele ospiterà la settimana successiva Casa Pound, nota organizzazione di estrema destra che la stessa wikipedia definisce neofascista. L'aggressione al giornalista che ad Ostia chiedeva spiegazioni dell'alleanza tra Casa Pound e il clan mafioso delgi Spada è solo l'ultimo degli episodi violenti che hanno visto la formazione di ultradestra protagonista.
Dove una volta sorgeva il centro congressi della Fiera della Pesca, ha sede l'associazione l'”Accademia di Babele”, che ospita e promuove personaggi ed associazioni estremiste ed intolleranti. A calendario infatti ci saranno prima l'esibizione di Giuseppe Povia e poi una iniziativa di Casa Pound.
Qualcuno conosce Povia per avere scritto un paio di canzonette, pochi conoscono il suo lato di propaganda contro i migranti e contro i gay.
Basta scorrere un po’ i suoi blog per farsene un’idea: “Adesso ho capito. Che per caso fate tutti parte dell'Arcigay? Ma se siete nati così non è colpa mia. Prendetevela con i vostri genitori e con la musica di merda che ascoltate. Però se vi serve una mano ditelo eh, posso darvi qualche supposta di Eterox”
Dato che al peggio non c'è mai fine, l’Accademia di Babele ospiterà la settimana successiva Casa Pound, nota organizzazione di estrema destra che la stessa wikipedia definisce neofascista. L'aggressione al giornalista che ad Ostia chiedeva spiegazioni dell'alleanza tra Casa Pound e il clan mafioso delgi Spada è solo l'ultimo degli episodi violenti che hanno visto la formazione di ultradestra protagonista.
Delle nefandezze di questi personaggi ci sorprendiamo poco quello che più ci sorprende è come un luogo di proprietà della comunità (Autorità Portuale) possa dare ospitalità ad eventi promossi da razzisti e antidemocratici.
Suona male che lo stesso luogo sia stato scelto per ospitare eventi della rassegna cittadina Adriatico Mediterraneo, che fa della tolleranza e dell'accoglienza la sua bandiera. Tra i tre “mi piace” su Facebook per l'evento di Povia spicca quello di Giovanni Seneca, direttore artistico di Adriatico Mediterraneo. Chissà cosa ne pensano Daniele Sepe o Moni Ovadia di questo appoggio, solo per citare gli ultimi artisti ospitati dalla manifestazione.
Siamo anche curiosi di sapere il parere del presidente dell'autorità portuale Rodolfo Giampieri e del sindaco del comune di Ancona Valeria Mancinelli, se sono soddisfatti di avere creato le condizioni per lo sdoganamento dei fascisti del terzo millennio, offrendo loro ospitalità e svendendo la storia della resistenza e della tolleranza degli anconetani.
Solidarietà alle ONG ribelli
Sulle
reti di sicurezza del porto di Ancona è stato fissato uno striscione in
solidarietà alla nave #Iuventa dell’organizzazione umanitaria tedesca
Jugend Rettet, l’imbarcazione che salva uomini donne e bambini lungo la
rotta del Mediterraneo centrale e che da ieri è sequestrata al porto di
Lampedusa.
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Manifestazione per la riapertura del parco della Pace
Sabato gli attivisti dell'Ambasciata dei Diritti hanno appeso striscioni e fatto un volantinaggio per protestare conto la chiusura del parco della pace, sugli striscioni si poteva leggere "aprite il parco" ed "il parco è di tutti".
Infatti dal 25 gennaio il parco della pace e il suo campetto sono stati chiusi e resi inutilizzabili per gli abitanti del quartiere. Diversi residenti si sono dimostrati sensibili alla questione e chiesto spiegazioni per la mancata accessibilità al parco.
Nel volantino vengono spiegate le motivazioni di tale iniziativa
“Sia il parco che il campetto erano un’importante area di svago e gioco per le tante persone che potevano fruirlo e trovare un luogo di socializzazione, essendo una delle poche zone del quartiere facilmente raggiungibile e di libero utilizzo.
Il Comune di Ancona, con il pretesto del degrado e dello spaccio ha definitivamente chiuso l’intera area penalizzando tutti, anche chi non c’entra nulla con i fatti spiacevoli che sono accaduti.
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Centro Oasi di Carpineto di Ascoli: un CAS all’olio di ricino
L’inchiesta mette in luce le gravissime carenze dell’accoglienza e gli abusi che si compiono nel Cas. Proprietaria dell’immobile è la curia locale, l’ente gestore del centro è una cooperativa vicina agli ambienti della destra cittadina. Da meltingpot.org
Continua...Sostieni il camper di Overthefortress. 3400 km, 40 tappe dalla Sicilia a Roma dentro e oltre la rotta del Mediterraneo centrale
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Un viaggio di 3.400 km e 40 tappe, dalla Sicilia a Roma dentro e oltre la rotta del Mediterraneo centrale. Per raccontare la vita dei migranti e le realtà locali attive al loro fianco.
Continua...Staffetta #overthefortress a Idomeni: “No Border Wi-Fi”, sostieni i diritti dei migranti assieme a noi
Partecipa e contribuisci alla campagna di crowdfunding: "No Border
Wi-Fi" ad Idomeni e azione di monitoraggio e solidarietà attiva e
indipendente nelle zone di confine interne ed esterne della Fortezza
Europa
https://www.produzionidalbasso.com/…/campagna-solidale-ove…/
http://www.meltingpot.org/Luce-e-wifi-al-campo-di-Idomeni.h…
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http://www.meltingpot.org/Luce-e-wifi-al-campo-di-Idomeni.h…
Referendum Sociali
Dopo l’assemblea nazionale del 13 marzo scorso e la costituzione delle assemblee e comitati unitari per i referendum sociali, nelle Marche e in sue tantissime città e in tutta la penisola, adesso si parte davvero..
Tutto su Trivelle Zero Marche Continua...
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