- Torino é partigiana
- Contro governo, guerra e attacco agli spazi sociali
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Si vis pacem, para bellum. L’adagio ipocrita della guerra infinita. La corsa al riarmo, il così detto “paradosso della sicurezza”. La retorica nazionalista, la difesa dei confini, il nemico sempre in agguato.
La produzione di paura come oggettivizzazione dell’economia di guerra. La stessa che a Gaza si è fatta genocidio. E i soldi pubblici della legge di bilancio del Governo Meloni a foraggiare tutto questo.
Una finanziaria di guerra, ossequiosa serva delle politiche di Trump, che aumenta le spese militari tagliando il sociale.
A questo ci opponiamo. Per questo scioperiamo.
Contro questa finanziaria di guerra, che toglie risorse alla spesa sociale per darle all’industria degli armamenti. Perché il denaro pubblico venga investito per i servizi, la sanità, la scuola, il diritto alla casa, per aumentare i salari e tutelare il potere d’acquisto.
Sabato 29 novembre ore 20 all'ambasciata dei diritti in via Urbino 18 serata mangereccia di autofinanziamento.
🥩Menù di carne: Pasta all'amatriciana; Arista di maiale con patate arrosto.
🥬Menù vegano: Pasta con verdure (quali? Dipende dal contadino) Polpette di ceci e verdure al sugo In aggiunta: contorni vari, dolce, vino bianco o rosso e ovviamente la Gaza Cola.🇵🇸
☎️Per prenotare contattaci o manda un messaggio al 3406497429 con nome, numero persone e telefono entro mercoledì 26 novembre
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In vista della partita della vergogna in programma martedì prossimo a Udine tra le nazionali Italia Israele, i Centri Sociali delle Marche hanno indetto la mobilitazione per sabato 11 ottobre ore 16,30 alla sede FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio di Ancona (Via S. Schiavoni - zona Baraccola).
Non è accettabile che venga disputata la partita che vuole far passare per normalità il genocidio a Gaza con giocatori israeliani che hanno sostenuto lo sterminio dei gazawi.
Anche dalle Marche viene rilanciata la campagna per chiedere l’esclusione di Israele da ogni competizione sportiva internazionale. Scendiamo in piazza per ribadire la nostra avversità a uno Stato genocida e colonizzatore, e urlare ancora una volta che siamo dalla parte della Palestina, la sua libertà, la sua autodeterminazione, e la sua voglia di giustizia.
Continua...Lunedì 22 settembre una straordinaria giornata di mobilitazione ha attraversato l’Italia, centinaia di migliaia di persone si sono astenute dal lavoro, hanno invaso le piazze, paralizzando le principali arterie stradali delle città, le tangenziali, le autostrade, le stazioni ferroviarie, i porti.
Anche ad Ancona, migliaia di persone hanno assediato lo scalo dorico, bloccando i varchi in ingresso e in uscita, interrompendo ogni operazione di sbarco, costringendo cinque navi a rimanere ferme al largo o alle banchine. Giovani e giovanissimi, intere famiglie, bambini ed anziani, molti alla loro prima esperienza di manifestazione: una grande azione diretta di massa, che ha deciso di agire collettivamente al di fuori della legalità ma portando dentro e rispondendo a un senso di giustizia e umanità.
In queste ore a Gaza City proseguono i pesanti bombardamenti da parte dell’esercito israeliano occupante, che bersaglia deliberatamente la popolazione civile, uccidendo e mutilando innocenti. I gruppi armati riuniti nelle forze della resistenza combattono per respingere l’avanzata dei militari sionisti, sacrificandosi per difendere la popolazione dalla barbarie del genocidio.
La flotta di imbarcazioni della Global Sumud Flotilla è stata nuovamente colpita e denuncia un’imminente minaccia di attachi ancora più gravi da parte dello stato illegittimo di Israele, che potrebbero provocare affondamenti, morti e feriti.
Ogni attacco alla Flotilla, simbolo globale della solidarietà con il popolo palestinese, non rimarrà senza risposta. Quelle centinaia di migliaia di persone che hanno scioperato e sono scese in strada lunedì lo hanno dimostrato e gridato al mondo: non siamo più disposti ad assistere impotenti a tutto questo, vogliamo agire per fermare il genocidio, per rimuovere l’occupazione militare israeliana, e insieme a chi resiste, liberare la Palestina.
Dopo le 80 piazze dello sciopero generale, questo fine settimana in tutta Italia prenderanno forma le 100 piazze dell’agitazione permanente per Gaza e con la Resistenza Palestinese.
Appuntamento sabato 27 settembre alle ore 16.30 in Piazza Roma.
Usb – Unione Sindacale di Base
Centri Sociali Marche
Dalla partecipatissima assemblea di giovedì sera a Genova è stato lanciato lo sciopero generale ed il blocco del Paese contro il genocidio a Gaza per il 22 settembre.
All’appello del Calp stanno rispondendo le città e i porti del Mar Mediterraneo e Adriatico.
Nelle Marche rilanciamo per quella data il blocco del porto di Ancona.
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