ORARI DI APERTURA

Lo sportello legale dell'Ambasciata dei Diritti e l'osservatorio contro le discriminazioni sono in via Urbino, 18 - Ancona. Per appuntamenti o informazioni potete conotattarci scrivendo a ambasciata@glomeda.org

Apriamo l'Europa dei Diritti


Il nostro intervento all'incontro con il Garante nazionale dei minorenni e i Garanti regionali di Marche, Veneto, Puglia, Calabria. Oltre a noi sono intervenuti i rappresentanti di Melting Pot Venezia, Medici per i diritti umani e Gus Ancona.
 
E' chiaro che le riammissioni dei minorenni sono strettamente legate alle gestione generale dei flussi migratori che attraversano l'Italia. Nella maggior parte dei casi uno degli aspetti più complicati è definire con certezza l'età del presunto minore: uno dei nodi più difficile da sciogliere.
Chi lavora nel settore sa che è “normale” che i ragazzi migranti non abbiano con sé documenti validi, ma sa anche che non ci sono strumenti scientifici in grado di determinare con certezza l'età di un individuo. L'esame auxologico (raggi x a polso e mano) porta con sé due ordini di problemi: primo l'errore nella stima dell’età può essere anche superiore ai due anni; secondo si espone il minore ad un esame invasivo e pericoloso senza che ce ne siano le esigenze terapeutiche necessarie. Questo aspetto andrebbe sicuramente normato diversamente poiché contrasta con tutta una serie di diritti riservati ai minori.
Quindi non riuscendo a delimitare con certezza la differenza tra un minore e un maggiorenne un primo punto di partenza è quello di analizzare l'intero fenomeno nella sua interezza per poi concentrarsi sulle specificità degli eventuali minori e gli strumenti di tutela.

Respingimenti / riammissioni
Dagli studi da noi effettuati oltre che dalle innumerevoli testimonianze raccolte è indubbio che all'interno della discutibilissima prassi delle riammissioni si annidano casi di minori e richiedenti asilo.  Solo prendendo atto di questo aspetto si può dar vita ad un insieme di misure atte a ridurre questi illeciti.

Rotte e prassi
In questi ultimi due anni vi è stato un calo sensibile di migranti rintracciati nei porti adriatici e quindi conseguentemente di minorenni, ma parallelamente si è assistito ad un cambio di prassi  da parte di chi gestisce l'immigrazione irregolare, i ritrovamenti ora svelano scelte più ingegnose e raffinate, diversi sono staiti casi di camion camuffati ad arte per nascondere migranti all’interno di costruzioni estremamente difficili da individuare (barattoli di olive, gomme manufatti in cemento etc). Alcuni giustificano questo calo con una diversificazione delle rotte verso il nord Europa, altri sospettano una migliore organizzazione dei traffici.
Per farsi un’idea dei dati basta guardare il rapporto 2012 del UNHCR.
In Germania nei primi mesi del 2013 le richieste di asilo sono cresciute del 73% mentre in Italia sono più che dimezzate. Afghanistan, Pakistan e Siria sono sempre ai primi posti nella richieste. Visto che la Germania non è il primo paese europeo di transito, da dove passano?

Sentenze storiche
Dopo numerose sentenze di Corti interne, in Germania ed in Italia, in particolare, anche la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, gli stati dell’Unione Europea sono tenuti a non trasferire un richiedente asilo verso la Grecia a causa delle carenze sistemiche nella procedura di asilo e nelle condizioni di accoglienza dei richiedenti asilo in tale Stato membro poiché il richiedente corre un rischio reale di subire trattamenti inumani e il non rispetto dei diritti umani fondamentali.
Numerose sentenze di giudici tedeschi, da ultimo quella emessa dal Tribunale amministrativo di Francoforte qualche mese fa, hanno bloccato trasferimenti Dublino dalla Germania all’Italia, non tanto per la mancanza di una normativa di implementazione delle Direttive dell’Unione Europea, quanto per la mancanza di un sistema efficace di accoglienza, per la eccessiva durata delle procedure e per la incertezza della fase di ammissione alla procedura governata da una totale discrezionalità da parte delle autorità di polizia.

Taglio dei fondi
In un momento in cui i tagli ai bilanci sono all'ordine del giorno, uno dei pericoli maggiori è che vengano sottratte ulteriormente risorse a tutti quei meccanismi di tutela nei confronti dei minori e dei migranti in genere. Oltre che dalla crisi i tagli potrebbero essere giustificati da una diminuzione degli arrivi, ma ciò sarebbe un errore grave perché come ci insegna la vicenda della Siria, gli equilibri mondiali sono sempre precari ed è facile che possano nascere emergenze improvvise. L'Italia paese di confine non può trovarsi debole nel momento dell'accoglienza.

Proposte

1) Canale umanitario europeo, esternalizzazione dei diritti e principi giuridici
La recentissima vicenda di Lampedusa rinnova alcune questioni fondamentali che interessano sia i confini dell’Ue che quelli extraeuropei.
Da più parti sta prendendo corpo l'idea di istituire un canale umanitario che faciliti la via di fuga a coloro che scappano da zone di guerra; giunti in Libia o Tunisia i profughi non dovrebbero trovare navi militari a contenerli nel continente africano, ma strutture di accoglienza in grado si ospitarli e uffici della Unione europea in grado di valutare la possibilità di accesso attraverso percorsi di asilo politico. Queste strutture contrasterebbero anche con la sola istituzione, i trafficanti che sfruttano i migranti.
Si tratta di esternalizzare i diritti e non esternalizzare i confini.
Nel caso della Grecia il sistema di accoglienza evidenzia ancor di più il suo carattere paradossale se visto in una dimensione europea. Tutti ricordano come l'unione europea e la troika siano intervenute in maniera estremamente invasiva per evitare il default finanziario della nazione ellenica, allo stesso modo si dovrebbe procedere quando si ha una palese violazione dei diritti, ovvero se la Grecia non è in grado di riconoscere a minori, richiedenti asilo e migranti in generale gli standard minimi di accoglienza andrebbe commissariata nella gestione di questi diritti.
Su questo ragionamento si dovrebbe lavorare affinché si creino i termini giuridici per istituire degli sportelli europei per il diritto d'asilo e la tutela dei minori, in cui gli standard siano unificati (al livello migliore naturalmente).

2) Immediata revisione della legge Bossi Fini per garantire a tutti gli stessi diritti.

3) Istituzione di un Osservatorio sul porto di Ancona, indipendente dalle forze dell’ordine costituito da associazioni e istituzioni locali in grado di garantire terzietà e controlli su quello che accade al di là delle reti del porto e dentro il sistema di sicurezza. Per garantire il rispetto dei diritti delle persone che arrivano al porto di Ancona, che deve essere ricordato arrivano da situazioni di guerra e devono essere messe in condizioni di ricevere assistenza legale, psicologica e medica.

4) Proposte di modifica della convenzione della prefettura per il valico della frontiera del porto di Ancona.
·      copertura dell’attività di frontiera sempre in corrispondenza dell’arrivo dei traghetti.
·      ampliamento degli orari di attività anche al sabato e alla domenica
·      intervista più mirata a chi proviene da zone di guerra in cui si chieda se vuole asilo politico in Italia e spiegazione particolareggiata delle procedure agli intervistati

5) Maggiori tutele per i minorenni nel momento in cui vengono rintracciati, quando vengono sottoposti ad esami di controllo: in caso di incertezza circa la minore età, occorre accordare al sedicente minore il beneficio del dubbio e trattarlo come tale;
L’accertamento dell’età deve essere considerato come un processo che non conduce a risultati esatti né univoci ed è pertanto necessario che il margine di errore venga sempre indicato nel certificato medico.
La minore età deve essere sempre presunta qualora, anche dopo la perizia di accertamento, permangano dubbi circa l'età del minore.
Qualsiasi esame relativo a tale accertamento non deve essere mai eseguito senza il consenso informato ed esplicito da parte del minore in questione o del suo rappresentante legale. A tale proposito, il minore ha il diritto di ricevere copia del certificato medico relativo all’accertamento dell’età. Gli esami medici devono inoltre essere sempre condotti in un ambiente idoneo ed in un momento opportuno.



L'Ambasciata dei diritti è una onlus completamente indipendente ed autorganizzata che dal 2006 si occupa dei diritti dei migranti, e dal 2008 ha iniziato una attività di monitoraggio sui respingimenti/riammissioni dal porto di Ancona.
Nel corso di questi anni abbiamo avuto innumerevoli testimonianze di riammissioni in Grecia da parti di migranti tra cui anche minori e richiedenti asilo. Ne citiamo una delle emblematiche delle centinaia che si possono rintracciare leggendo la bibliografia citata in seguito.

«Sono stato in Italia e poi sono stato espulso verso Igoumenitsa. Mi hanno trovato nel porto di Ancona e mi hanno espulso con la nave che partiva subito dopo. Mi hanno rinchiuso nei bagni con altri due rifugiati dandoci solo un cartone per dormire. Quando siamo arrivati a Igoumenitsa, sono stato rinchiuso per quindici giorni dentro un locale del porto. Avevo un documento che provava
che ero un minorenne. Mi hanno trasferito nella prigione di Kozani dove sono rimasto un mese. Quando mi hanno liberato mi hanno restituito tutti i soldi che avevo, circa 100 euro, e il mio telefono cellulare. Poi mi hanno trasferito in un centro di accoglienza per minori dove sono rimasto ancora un altro mese. Non era poi così male. A Kozani la situazione era stata ben peggiore: eravamo quasi tutti malati, avevamo la scabbia, non potevamo uscire, e ogni volta che ci lamentavamo venivamo picchiati». (testimonianza di un minorenne  somalo).

La documentazione a riguardo è cospicua, citiamo una parte:

·Human cargo luglio 2012
·Benedettelli, M., Mastromatteo, G., Il Porto dell’eterno ritorno (cronaca di un respingimento), Il  Manifesto, 08/05/2010
·Mar Ionio e Mar Adriatico Diritti respinti tra la Grecia e l’Italia (Scurba Furri).
·MIGR EUROP Rapporti 2009-2011
·L'Italia volta le spalle ai bambini in cerca di rifugio da soli Repubblica.it
·Rapporto human rights watch gennaio 2013
·I fantasmi dell'adriatico L'espresso Agosto 2013

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