Ministero dell'interno di concerto con il Ministro del lavoro e della previdenza sociale e Il Ministro della solidarietà sociale recante Approvazione della modulistica per le esigenze dello Sportello Unico.
Decreto 23 febbraio 2008
Allegati
Nella notte tra il 29 ed il 30 giugno un immigrato africano è morto nel centro di identificazione all’interno del centro polifunzionale ( CPT, CID e CARA) di Pian del lago, a Caltanissetta, dopo essersi sentito male nel pomeriggio della domenica, ed avere ricevuto, per quanto risulta dalle prime testimonianze, soltanto un bicchiere d’acqua (non si sa se con i soliti tranquillanti di cui si fa largo uso nei centri di detenzione).
Solo nella mattina del 30 giugno quando alle 7,30 sono arrivati i medici della Croce Rossa ne è stato constatato il decesso, malgrado gli altri migranti avessero sollecitato per ore l’intervento di un medico. continua....
La tortura è vietata dal diritto internazionale, ma è ancora ampiamente praticata in molti paesi, anche tra quelli che hanno ratificato la convenzione dell’ONU contro la tortura. Nell’UE vivono ben 400 000 persone che sono state sottoposte a torture, per la maggior parte rifugiati.
L’UE ha assunto un fermo impegno a far rispettare la proibizione assoluta della tortura e di qualsiasi trattamento crudele, inumano e degradante. Porre fine a queste pratiche è uno dei principali obiettivi della sua politica in materia di diritti umani.
La campagna “ “La tortura è inaccettabile” mette in evidenza i progetti che la Commissione europea ha sostenuto nel mondo intero per far cessare la tortura. Il messaggio fondamentale è che tutti i paesi devono adoperarsi per porre fine alla tortura ed eliminare le sue cause. L’UE sostiene gli sforzi in tal senso finanziando progetti in ogni parte del mondo.
Si tratta, ad esempio, di programmi di assunzione di personale incaricato di far applicare la legge, di interruzione delle forniture di attrezzature utilizzate per la tortura e di assistenza alle vittime. Chi è sopravvissuto alla tortura ha bisogno di assistenza psicologica, medica e legale e di aiuto per ritrovare un lavoro.
È noto infatti che chi ha vissuto l'esperienza della tortura deve superare non solo il trauma fisico, ma anche quello psicologico per riuscire a riprendere una vita normale. L’UE sostiene progetti di riabilitazione delle vittime della tortura in 41 paesi del mondo, finanziando tra l’altro reti e centri di riabilitazione in 16 paesi della stessa Unione.
L’UE è uno dei massimi donatori nella lotta contro la tortura, alla quale destina quasi 12 milioni di euro l’anno. "La tortura è inaccettabile", la prima campagna sull’argomento realizzata su larga scala, è culminata in una serie di manifestazioni organizzate il 26 giugno, data proclamata dall’ONU “Giornata internazionale a sostegno delle vittime della tortura”.
Domani le Commissioni riunite Affari costituzionali e Giustizia avvieranno, a partire dalle ore 9, l'esame del ddl governativo in materia di sicurezza pubblica.
Il 'Pacchetto Sicurezza' comprende un decreto legge, due disegni di legge, tre decreti legislativi.
Continua...
Fino al 5 luglio l'attività dell'Ambasciata dei Diritti si svolgerà presso il gazebo in Piazza Pertini negli orari di svolgimento del torneo antirazzista della Polisportiva Assata Shakur (martedi 10, giovedi 12, mercoledi 18, giugno dalle 20.30 alle 21.30 sabato 14, domenica 15, sabato 21 giugno e sabato 05 luglio dalle 19 alle 23).
Al gazebo verrà garantito il servizio di assistenza legale gratuita, mentre continua la promozione della raccolta differenziata.
Grande successo sta riscuotendo il questionario sui Cpt e il riciclo dei rifiuti con già centinaia di moduli compilati da migranti.