ORARI DI APERTURA

Lo sportello legale dell'Ambasciata dei Diritti e l'osservatorio contro le discriminazioni sono in via Urbino, 18 - Ancona. Per appuntamenti o informazioni potete conotattarci scrivendo a ambasciata@glomeda.org

INSORGIAMO - 26 marzo, pullman dalle Marche

26 marzo - Firenze  #INSORGIAMO MANIFESTAZIONE NAZIONALE

 ▪️Per rendere irreversibili le vittorie ottenute nelle vertenze Gkn e Caterpillar

▪️Per sconfiggere le delocalizzazioni e scongiurare altri licenziamenti di massa
▪️Contro carovita, aumenti su bollette e carburante. Se l'inflazione aumenta, aumentino gli stipendi
▪️Per rimettere al centro la condizione di sfruttate e sfruttati, rivendicare un reddito e un salario dignitosi
▪️Per una vera transizione ecologica, pagata dai responsabili della catastrofe climatica
▪️Contro guerra e stato di emergenza, per disertare ogni arruolamento
▪️Per provare a cambiare i rapporti di forza e trasformare questo presente di precarietà e miseria
▪️Per questo, per altro, per tutto #Insorgiamo

I Centri Sociali delle Marche organizzano la partecipazione, con partenze in pullman 🚌 dalle città marchigiane.
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INCONTRO CON I LAVORATORI IN LOTTA DELLA CATERPILLAR


Jesi, 10 Dicembre 2021: la Caterpillar annuncia improvvisamente la chiusura e il licenziamento di 270 lavoratori pur essendo da sempre motore produttivo e economico del territorio e con bilanci in positivo.
Da allora i lavoratori sono in presidio permanente e la loro forza di reazione, di non essere considerati solo numeri li ha portati a una dura lotta contro le delocalizzazzioni e la proprietà acquisendo sempre più la consapevolezza che "la fabbrica" è un valore collettivo.
Si è fatta comunità e sono state sperimentate nuove pratiche di convergenza unitaria nella lotta che hanno portato in primis al risultato positivo della vertenza per comportamento antisindacale contro la Caterpillar e poi, il 9 marzo, a tre mesi esatti dall’annuncio di chiusura, alla firma di accordo per la reindustrializzazione a garanzia della piena occupazione.
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Eni decide, Cingolani trasloca il Ministero a Ravenna


La drammatica fase storica che sta vivendo tutta l’Europa, con il catastrofico precipitare degli eventi in Ucraina, ha fra le sue cause principali la feroce contesa per le risorse energetiche.

Contrariamente a quello che affermano gran parte del mondo economico, le principali istituzioni e buona parte dell’informazione, non sarà con il ricorso alla moltiplicazione delle trivellazioni in Adriatico, Pianura Padana e in quasi tutta Italia (con conseguente irreversibile devastazione ambientale), e tantomeno con il ritorno al carbone o con il rilancio del nucleare, che ci libereremo dalla dipendenza energetica e dalle crisi internazionali ad essa collegate.

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Contro ogni arruolamento e ogni retorica di guerra


“La catastrofe è la condizione di vita e il modo normale di esistenza del capitale nella sua fase finale”. (Rosa Luxemburg)

Siamo contro la guerra, non siamo pacifisti.

La guerra è la manifestazione più brutale e violenta del dominio di classe. E’ lo sfruttamento nella sua forma più intensiva e contemporaneamente estensiva. E’ ontologia del capitale, il più brutale processo di distruzione e creazione. La guerra è l’esito logico di ogni suprematismo, di ogni nazionalismo, di ogni sovranismo: è immanente alla forma stato stessa, alla sua inalienabile volontà di dominio sull’altro da sé per domarlo, annichilirlo, annetterlo. Affermazione di potere, non di potenza.

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INCONTRO TRA I LAVORATORI CATERPILLAR E GKN


JESI - Sabato 5 Febbraio - Ore 15.30 al presidio #Caterpillar - Via Roncaglia 69
I LAVORATORI DELLA CATERPILLAR INCONTRANO
IL COLLETTIVO DI FABBRICA - LAVORATORI GKN - FIRENZE
Condivisione di pratiche di lotta per la difesa dell’occupazione contro le delocalizzazioni
#senzatregua
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Carrelli Vuoti in Piazza: Stop Carovita!

Carrelli vuoti. Lo stanno per diventare. Lo sono già. Carrelli svuotati esattamente come il nostro potere d’acquisto, come i nostri redditi dopo due anni di crisi medico-sanitaria ed economico-sociale.

La crescita è appannaggio di pochi. Il carovita è la realtà dei molti. Di tutti noi. E’ l’esito della grande speculazione finanziaria per far scaricare verso il basso il prezzo della crisi economica e di una finta transizione ecologica che in realtà porta risorse e capitali proprio agli inquinatori.
Il carburante è aumentato, tanto da rendere economicamente conveniente la benzina al metano, alla faccia delle polveri sottili. I generi alimentari anche di base, hanno visto i prezzi salire. Sulle bollette ci si aspetta un aumento del 50% per il gas e del 25% per quella dell’elettricità. Conseguenza, ogni attività o servizio saranno portati ad aumentare i costi e quindi anche i prezzi.
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Presidio davanti la Raffineria API di Falconara e assemblea generale 21 novembre al FabLab


In occasione dell'assemblea generale della Campagna nazionale Per il Clima Fuori dal Fossile
che si terrà domenica 21 novembre dalle ore 10 alle 18.30, presso FabLab Officine idea project (Falconara Marittima via del commercio 4) invitiamo tutt* a partecipare al presidio di protesta davanti alla Raffineria Api, sabato 20 novembre dalle ore 15.30.
E' tempo di rilanciare le mobilitazioni nei territori, sulla scia delle manifestazioni contro la Cop26 di Glasgow, contro l'oscurantismo e l'immobilismo dominanti nelle Marche sulle questioni ambientali, serve passare dalle segnalazioni sulla app odornet e dalle lamentele sui social, alla partecipazione attiva e pratica, qui ed ora.
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Stato di Transizione

Nel volgere di pochi mesi il tema della transizione ecologica è dilagato. Capi di governo, istituzioni internazionali, organismi europei, giornalisti, studiosi, piani economici, come in una grande orchestra a cui è stato improvvisamente consegnato uno spartito dimenticato in qualche cassetto, hanno iniziato a suonare la stessa sinfonia. Draghi ha persino messo nel suo governo un musicista ad hoc, titolare di un ministero che ha proprio quel compito lì, quello di realizzare la “transizione ecologica”, quasi come se si trattasse di bonificare qualche terreno paludoso. Continua...

Comune di Ancona: certificazioni di idoneità alloggiativa del tutto difformi dai parametri di legge

Nell’ultimo periodo ci sono arrivate diverse segnalazione da parti di cittadini extra UE che si sono visti rilasciare dal Comune di Ancona delle certificazioni di idoneità alloggiativa del tutto difformi dai parametri di legge.

Per chi non lo sapesse l’idoneità alloggiativa è un documento obbligatoriamente richiesto per conseguire il nullaosta al ricongiungimento familiare: il cittadino non comunitario che intende ricongiungersi con i propri familiari, oltre a possedere i molteplici requisiti previsti dalla legge, deve anche comprovare la disponibilità di un alloggio idoneo ad ospitare il numero di persone che ci andranno a vivere.
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Manifestazione: sabato 29 maggio ore 15,00 alla Pfizer di Ascoli contro i brevetti sui vaccini


Sabato 29 maggio alle ore 15.00 manifesteremo davanti alla sede della Pfizer ad Ascoli Piceno per affermare che la salute è un diritto e non una merce, che i brevetti devono essere aboliti, che la ricerca, lo sviluppo, la produzione e la distribuzione di cure e vaccini devono essere pubbliche e che le nostre libertà collettive non possono essere una variabile dipendente del loro profitto.
 
Una superficie di 164.000 metri quadrati, di cui 24.000 coperti da magazzini e impianti. Un sito che serve il 46% del mercato europeo, il 14% dei mercati del Ceer, il 20% di quello asiatico, il 9% degli USA, il 4% dell'America Latina e il 6% dell'Afme. Un volume di produzione che nel 2015 ha registrato 105 milioni di confezioni, confermandosi uno dei nodi produttivi cardine del core business aziendale. Stiamo parlando dello stabilimento marchigiano di Pfizer che si trova ad Ascoli Piceno.
 
La ditta americana insieme al suo partner tedesco BioNTech, più di Moderna e sicuramente più di AstraZeneca, grazie all'innovativo vaccino a mRNA contro il Covid-19, si rappresenta come l'unica via per uscire dal tunnel della sindemia. In altre parole, lo stesso sistema responsabile del disastro si presenta come il salvatore. "È grazie al capitalismo, al libero mercato e alla sua avidità che abbiamo il vaccino", per citare le parole di Boris Johnson.
 
In effetti, Pfizer e BioNTech nel primo trimestre del 2021 hanno visto ricavi pari a 14,582 miliardi di 
dollari, più del 45% rispetto allo stesso periodo del 2020. Solo dal vaccino per il Covid-19 sono pervenute entrate per 3,5 miliardi di dollari. Il Ceo Albert Bourla ha visto il suo compenso del 2020, circa 21 milioni di dollari, aumentare del 17%. Per la fine del 2021 si punta a produrre 2,5 miliardi di fiale con un ricavo stimato attorno ai 26 miliardi. La Commissione UE sta negoziando contratti pluriennali - 2022 e 2023 - per garantirsi 1,8 miliardi di dosi che pagherà circa il 50% in più dei costi attuali. Tutto questo dopo aver già investito 100 milioni di euro per la ricerca e lo sviluppo del vaccino di Pfzier-BioNTech e aver speso 280 milioni di euro per acquistarne le dosi durante la fase di sperimentazione.
Nonostante gli elogi rivolti alla libertà d'impresa privata, l'azienda farmaceutica americana, tramite il partner BioNTech, ha beneficiato dei finanziamenti pubblici tedeschi e dell'uso di brevetti degli istituti nazionali di sanità americani, necessari per i vaccini a Rna messaggero.
 
È invece tristemente nota la storia degli scellerati accordi preliminari tra Pfizer-BioNTech e la Commissione UE fondati sulla verifica trimestrale e non settimanale della consegna delle dosi, che impedisce di fatto ai sistemi sanitari nazionali ogni tipo di programmazione e pianificazione; sul risarcimento a carico dei singoli stati in caso di eventuali danni provocati dai vaccini; sull'esclusività della produzione e della commercializzazione del vaccino, garantita dai brevetti in base agli accordi sulla proprietà intellettuale stipulati dall'Organizzazione Mondiale del Commercio.
 
La "pallottola d'argento" per uccidere il "mostro pandemico" è frutto dei finanziamenti e della ricerca pubblici con la conseguente accettazione di socializzarne le perdite. Il prodotto finale e il suo utilizzo però sono poi espropriati e i profitti che ne conseguono privatizzati. Alla faccia del famigerato rischio d'impresa, base di ogni epica capitalista!
 
La granitica difesa della proprietà privata ribadita nei TRIPS e accentuata con i TRIPS plus, tanto da rendere l'Unione Europea il miglior avvocato delle multinazionali (non è un caso che alla sospensione dei brevetti proposta da Biden, abbia risposto in maniera perplessa Ursula von der Leyen e in maniera negativa la Merkel), è oggi uno dei più grandi paradigmi dell'asservimento della vita al profitto.
 
La quantità di vaccini globalmente somministrati è infatti sovrapponibile a quella del PIL: Nord America, Unione Europea, Sud America, Asia e Africa. Capitalismo, libero mercato, profitto e brevetti sono un colpo al cuore ad ogni idea di uguaglianza sostanziale e al diritto alla salute di ogni essere umano, poiché limitano o impediscono la possibilità di accedere a cure e vaccini.
 
L'oligopolio delle Big Pharma sembra essere destinato a diventare un monopolio poiché, tra le cinque multinazionali che generano il 90% del valore delle vendite mondiali, Pfizer, con i suoi 46,72 miliardi di fatturato, si colloca al primo posto. Questo consente all'azienda farmaceutica e al Paese cui afferisce, cioè gli USA, di giocare un ruolo di dominio sul piano della governance mondiale.
 
Sulla vaccinazione globale, infatti, si gioca una partita fondamentale per il potere, quella di ottenere consenso e asservimento tramite la promessa della cura. La proprietà intellettuale e i brevetti trasformano il vaccino da strumento di liberazione a strumento di controllo. Basti vedere che in Israele il contratto con Pfizer prevede l'accesso ai dati della popolazione e che in Argentina sempre Pfizer ha chiesto di poter accedere alle riserve auree del paese.
 
La logica capitalista che le Big Pharma ben incarnano riduce la vita a merce, in quanto il vaccino, di fronte al pericolo di crepare, si fa arma di controllo. Pfizer oggi è la più lapalissiana espressione di un biopotere che è in grado di decidere sulla vita e sulla morte di singoli individui e/o popolazioni a seconda del proprio tornaconto economico.
 
È bene però sapere che questo squilibrio non si misura solo tra paesi ricchi e paesi poveri, ma anche all'interno dello stesso occidente. In Italia, infatti, la gestione della pandemia e delle vaccinazioni è stata e continua ad essere smaccatamente e spietatamente classista, piegata agli interessi delle lobby politiche ed economiche, a partire da Confindustria.

Organizzano:
- Centri Sociali Marche
- Collettivo Caciara Ascoli
- Ambasciata dei Diritti Marche
- Ya Basta Marche
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Pfaizer - iniziativa dei centri sociali Marche - espropriamo i brevetti nelle pandemia

Sabato 20 febbraio i Centri Sociali delle Marche hanno realizzato un’azione comunicativa davanti alla ditta Pfizer di Ascoli Piceno. Striscioni, fumogeni, volantini per dire che la ricerca scientifica deve essere pubblica, che l’accesso al vaccino Sars-CoV2 deve essere libero e gratuito, che la proprietà intellettuale va immediatamente sospesa, che i brevetti vanno espropriati, resi pubblici e utilizzati per la produzione di vaccini su larga scala, che il know-how e le innovazioni tecnologiche e scientifiche vanno condivise. Continua...